l argomento non è da meno.
una parte della mia vita è stata fondamentale di certo ,ma anche complicata nelle sue scelte,e di sicuro hanno portato a sacrifici grandi e responsabilita' non da meno.
cinque duri anni di lavoro, notti , un reinventarsi un lavoro per cui ho studiato e ho ottenuto una laurea, ma che se vogliamo per ben 10 anni avevo messo da parte.. lotte interiori , schiaffeggi d'animo , prese di coscienza e meraviglia , tristezza infinita , mancanza di forze, grande voglia di non deludere e grande terrore di non farcela.
questo è stato piu o meno l anno 2007 dove ho fatto la scelta piu' importante della mia vita, lasciare una carriera mia e fatta con tante ore e anni di sacrificio,in una azienda che adoravo ,lasciare i miei amici ,la mia vita.. la mia casa e seguire un sogno .. non un mio sogno ma quello della mia famiglia. aprire un 'azienda., erano mesi che tentavo di rimandare , di capire le opportunita' di crescita, di capire come poter almeno per la parte iniziale fare entrambi i lavori ( cosi come poi ho fatto per 2 anni) alla fine la notizia che il Gigante buono aveva avuto anche lui un'offerta importantissima nella nostra terra d'origine .. il fatto che i miei amici rimanevano li nella mia adorata capitale , e che comunque sarei andata li quando volevo .come faccio.e che soprattutto la sfida della mia famiglia era troppo importante , mi hanno fatto decidere.
aprire un 'azienda con tanto di dipendenti , accordi commerciali, pagamenti , materiali, consegne , clienti , non è stato facile.
non sapevamo nulla del settore ( io e mio fratello) ma eravamo calati in un buco nero , profondo , profondo dove ci guardavamo ignorantissimi . ci sono voluti 3 anni per portarla a regime, rispettando i business plan. e crescendo molto. e soprattutto per realizzare che mio fratello non era piu' un avvocato e io non ero piu' un B. Consultant
in tutto questo io da brava donna.. nonostante mi addormentassi sulla scrivania la sera, avevo questo grande pensiero di mettere su famiglia ma ovviamente , sapevo benissimo che le priorita' erano altre, ben lontane da poppate, pannolini, la sveglia notturna..e il resto.per questo programmavo di passare l avviamento aziendale e poi con calma decidere di avere un figlio
in tutto questo dentro me invece latente la voglia e soprattutto la convinzione di poter gestire e controllare anche questo ma per non "complicare le cose " era meglio aspettare e poi fare un figlio
... e questo era la realta' che volevo vedere....
Ovvio che non lo decidi tu quando avere un figlio e quando no..
e tutte le paturnie nostre hanno solo portato a l fatto che questo desiderio è diventato troppo grande.. ingestibile.. nel tempo e la colpa è la nostra perche ' abbiamo dato piu spazio alla soddisfazione e crescita professionale che ai nostri sogni veri.
allora abbiamo da quasi un anno a questa parte lottato ardentemente per avere un figlio . risultato ZERO.
Casa nostra la sera diventa il rifugio di una coppia dove sembri che nel nostro destino non ci siano gnomi/e
tutto cio' per dire che stiamo cominciando a capire che non è poi cosi semplice avere un figlio,anche tutto è in regola.. per il momento diamo la colpa allo stress della vita o al fatto che ci pensiamo troppo ( ora vorrei capire .. come fai a non pensarci) ...e dentro di me , mentre negli anni passati nascondevo questo bisogno ..per dare priorita' alla costruzione di un futuro solido e in un certo qualmodo di sostenere il sogno imprenditoriale della mia famiglia..oggi nascondo il fatto che forse avrei dovuto piu pensare al mio di sogno e costeggiare gli altri.. perche ' care mie .. anche i sogni sono durissimi a diventare realta'.mica come quella
aggiorniamoci e incrociate per me!!:)
in bocca al lupo gioia!! =)
RispondiEliminace la faccio,ce la faccio, ce la devo fare!!! grazie stellina :))))
EliminaLeggo con un po' di tristezza il tuo post. E' che purtroppo oggigiorno siamo costrette a convivere con altri doveri che a volte sono scelte mentre altre volte sono "imposizioni". Imposizioni che ci facciamo noi perchè ci sentiamo obbligate nei confronti di qualcuno. La maggior parte di noi comunque si ritrova a dover decidere quando poter far un figlio. A volte il figlio arriva subito, altre purtroppo ci mette un po' di più. Sono convinta anch'io che molte volte incida lo stress, ma come dici come fai a non pensarci? E' un desiderio così grande che non te lo puoi togliere dalla testa, non è come comprare un vestito, quello si che puoi non pensarci.
RispondiEliminaIncrocio le dita per te!
cara elisa il post è triste ma se leggiamo le tragedie che stanno capitando e /o donne che lottano da anni per avere un figlio, il mio sfogo è piccolissimo.. ma ovviamente doveroso. buona serata
EliminaCara, grazie del tuo commento da me. Leggo questo post e lo capisco ancora meglio... Io incrocio le dita per te e non ti faccio l'elenco delle persone che conosco che a 37 (ma anche 38, 39, e 42) anni hanno avuto un bimbo solo perché è troppo lungo. Idem, tante giovanissime ci hanno messo un anno abbondante se non di più...quindi...mi raccomando, non cedere spazio a pensieri negativi!
RispondiEliminaCARA WHY , PER ME NON è QUESTIONE DI ETA' , mi sono accorta che l uomo della mia vita era gia' nella mia vita da circa 20 anni ma non l 'avevo riconosciuto , o meglio ce ne siamo accorti un po' in ritardo, ma va bene cosi' :))aspetteremo anche questa grande gioia..
RispondiEliminagrazie e continuate ad incrociare...;)